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Costo pubblicitario, come calcolarlo?

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Qual’è il valore della pubblicità? Il costo viene calcolato principalmente in base alla visibilità, un giornale lo calcola in base alla tiratura, la televisione in base agli utenti che la guardano.

Online si calcola in più modi, non solo in base alle visualizzazioni del proprio annuncio pubblicitario ma anche in base alle interazioni ottenute e a volte anche in base alle vendite ottenute del prodotto.

Quando vi viene offerto un pacchetto pubblicitario quindi è importante valutare l’effettivo volume di visibilità che essa da.

Il secondo fattore è l’efficacia, poiché si potrebbe spendere milioni per dire a tutti di comprare cubetti di ghiaccio ma se a nessuno interessa saranno soldi buttati via.

Poi c’è da valutare il messaggio che si vuole dare, se si vuole dire che le nostre biciclette sono le migliori quando l’interesse dei potenziali acquirenti è se possono scaricare il costo della bicicletta dalla cassa malati ancora si farà un buco nell’acqua.

Riassumento sono quindi 3 i fattori inpliciti in una campagna pubblicitaria, la visibilità dei canali utilizzati, l’interesse di mercato, il messaggio utilizzato.

Quando si hanno tutti e 3 si ha una campagna pubblicitaria di successo.

Come ci si occupa di ognuno?

1. La prima domanda è: che mercato ha il mio prodotto? Metti che vivo nel deserto, l’acqua è un bene di valore qui? Penso di si, e le stufe? Penso proprio di no, provate a vendere riscaldamenti alle persone che vivono in Egitto e vedrete che non venderete granché. Quindi la prima cosa nel marketing è trovare un bisogno, un area di mercato dove c’è richiesta, interesse che le persone ne siano consapevoli o meno, spesso non lo sono ma con la nostra campagna di marketing possiamo fare in modo che lo diventino.

2.Canali pubblicitari, si analizza chi li guarda, per esempio Instagram è seguito principalmente da gente giovane, riviste di motori da meccanici e garagisti, Google va bene per prodotti che richiedono una ricerca come artigiani e prodotti particolari a cui la gente non sa a chi rivolgersi, ne ha bisogno e quindi vanno su Google. Si può utilizzare un mix dei diversi canali, tutto si basa dal prodotto stesso e chi sono i potenziali clienti, un canale che lo guardano in 10 persone al giorno non è un canale pubblicitario, non importa cosa vi dica il venditore. Il canale pubblicitario serve a mettere in contatto l’azienda con il potenziale acquirente.

2. Messaggio. Adesso che abbiamo il prodotto, abbiamo il canale cosa manca? Il messaggio: cosa gli diciamo al potenziale cliente? Vendiamo asciugamani sulla costiera amalfitana attraverso delle bancarelle, qui è semplice, gli facciamo semplicemente vedere gli asciugamani. Vogliamo vendere capsule di caffè online? Promuovere il nostro prezzo vantaggioso potrebbe essere una mossa vincente, oppure promuovere la biodegradabilità potrebbe essere funzionale. Bisognerà fare un piccolo sondaggio e chiedere ai consumatori di caffè in capsule cosa vogliono, cosa desiderano da una capsula di caffè. Metti che per esempio la maggior parte dice: voglio che sia intenso! Bene, il nostro messaggio pubblicitario si baserà su quello.

Questo punto include, lo si potrebbe chiamare punto 2A, l’analisi e ottimizzazione dei risultati. Se un messaggio non sta dando risultati ci sarà qualcosa di sbagliato su uno dei punti sopra, quindi si analizza e si corregge man mano che si va avanti fino ad ottenere una campagna di successo!

Ecco a voi i tre punti fondamentali di una campagna di Marketing efficace. Ovviamente si dovrà aggiungere linee di consegna efficienti e la qualità del prodotto stesso per garantire una continuità nel tempo. Ma quanto sopra basterà a creare un boom di vendite!

Buona fortuna.

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